Manifesto

Per salvare la famiglia da sottrazione coatta di minori e falsi abusi

La famiglia e la scuola per secoli hanno avuto un ruolo essenziale, sia sociale che morale. Oggi questo diritto viene spesso negato. Un genitore di fronte a psicologi, psichiatri e assistenti sociali, può ritrovarsi accusato di colpe mai commesse, sulla base di opinioni soggettive proclamate o come parere “medico” o come parere “scientifico”.

I fenomeni di cui parliamo sono conosciuti come “falsi abusi e allontanamento coatto dei bambini dalla famiglia e loro collocamento in comunità alloggio, affido o adozioni”.

Le statistiche rivelano che circa il 20% delle sottrazioni coatte sono motivate da assenza coatta dei genitori (provvedimenti carcerari), morte di entrambi i genitori, maltrattamenti o abusi. Il rimanente 80% circa avvengono con la motivazione di “inidoneità genitoriale“. Questa motivazione ha aperto le porte a innumerevoli violazioni di legge e dei diritti.

Tramite valutazioni soggettive ed opinabili, psicologi e assistenti sociali spesso inducono il Tribunale dei minori a prendere provvedimenti drastici e drammatici, sottraendo i figli alla famiglia, collocandoli nelle comunità, mettendoli poi sotto indagine, analisi e quant’altro. La famiglia, nella maggioranza dei casi, è totalmente impotente di fronte a questo sistema che opera con l’ausilio, se i genitori si rifiutano, della forza pubblica.

Riteniamo che sottrarre i bambini ad una famiglia debba essere un evento straordinario, motivato solo da gravi e comprovate colpe.

Riteniamo inoltre che non si possa stabilire la responsabilità e l’inidoneità di un genitore attraverso valutazioni personali o test psicologici che non hanno alcuna validità scientifica.

Sulla base di centinaia di casi esaminati, osserviamo un attacco frontale operato contro l’autonomia e il ruolo fondamentale della famiglia che viene delegittimata da figure ascientifiche.

Per arginare questo fenomeno sono sorte in Italia molte associazioni con l’obiettivo di denunciare, difendere e tutelare i diritti fondamentali della famiglia e della genitorialità.

Nessuna famiglia è potenzialmente al riparo dall’errore “scientifico” dello psicologo, psichiatra e assistente sociale. Qualsiasi famiglia può essere coinvolta, come il caso di Basiglio insegna.

Le associazioni firmatarie del presente manifesto si pongono come difensori della famiglia, per evitare l’errore giudiziario che ha origine specialmente da opinabili perizie.

Sostenere questo movimento significa difendere e ripristinare l’integrità della famiglia, ma anche ricostruire il tessuto morale e sociale della società e far diminuire gli errori giudiziari.

COSA CHIEDIAMO

1.  che la sottrazione di bambini alla propria famiglia possa avvenire solo sulla base di fatti gravi ed accertati o solo dopo l’acquisizione di prove oggettive attendibili;

2.  che le perizie psicologiche-psichiatriche abbiano solo valore di opinioni e non siano considerate direttamente come “accertamento della verità”;

3.  che le famiglie abbiano il diritto della parità tra accusa e difesa e che eventuali relazioni negative di assistenti sociali o di altre entità possano essere contestate e che si proceda ad accertare i fatti prima che possa avvenire la sottrazione dei bambini alla famiglia.

10 Responses to Manifesto

  1. valentina gasparato says:

    condivido completamente questo manifesto, pieno di buon senso ma anche di voglia di riprendere in mano le situazioni della propria vita per quanto sembrino disperate

  2. andrea says:

    a me i psicologi hanno detto che soffro di borderline dire la verita’ non so cosa vuol dire,cmq mi hanno presi 4 figli 7 anni fa’ e nessuno ha mosso un dito per aiutarmi l’avv che avevo mi ha molato proprio quando era in corso l’adozzione e nessuno ha preso in carico il caso per fare apello cosi l’adozione e stato finito e io sono rimasta senza 4 figli lo stato e bello ingannare pagare i psicologi assistenti sociali pediatri etc… per togliere ingiustamente nostri figli.

  3. admin says:

    Ciao, ho provato a scriverti ma l’email che hai dato non funziona. Mi contatti per favore?

  4. admin says:

    Grazie Monica. Per raccontare la tua storia, scrivila nella sezione STORIE e inviala. Poi ci sentiamo e in seguito la pubblichiamo sul sito.

  5. monica says:

    ma perchè non c’eravate quando mi hanno portato via i miei figli????? mi pareva di essere nel “il processo” di kafka. mi piacerebbe raccontare la mia storia, ma scriverla…. ci vorrebbe un libro

  6. admin says:

    Grazie Nanni. Per prima cosa, quando i figli sono uccisi ci dimentichiamo sempre di guardare agli psicofarmaci che prendeva la mamma e vediamo solo la “depressione”. Dimentichiamo anche che quasi sempre quella mamma era in cura. Dimentichiamo anche tutte le mamme e papà che hanno dato la vita per i loro figli. Io dico che prima del diritto dello stato di intervenire viene il diritto dei figli di essere protetti dal papà e dalla mamma. Il papà e la mamma sono i veri protettori dei figli. I funzionari alle cinque timbrano il cartellino. Una mamma non smette mai di essere mamma.

    Ma noi non vogliamo togliere allo stato la possibilità di intervenire per difendere i bambini. Se ci sono prove certe e oggettive di abusi gravi bisogna intervenire come dice il punto 1 delle nostre proposte. Ma non sulla base di perizie psicologiche o psichiatriche soggettive che dipendono dal punto di vista e dalle opinioni dello psichiatra. Come diceva il dottor Raspadori: –…questi “provvedimenti” tanto drammatici si riferiscono a comportamenti che di per sé non sono reati, che sono diffusi nella maggior parte degli interni famigliari, ma che improvvisamente vengono classificati come altamente pericolosi, al punto da dover mettere in salvo il minore.–

  7. nani pepino says:

    Gentile Daniela,
    Forse dimentica le madri-matrigne ed i padri patrigni!
    Non esiste il “diritto di sangue” Non confondiamo il sangue col “sanguinaccio”!
    Da eliminare i soprusi( il) legali, certoma come mai quando un figlio\a è abusato\a da padre e\o madre, quando una figlia e\o un figlio sono uccisi ci chiediamo: perchè i servizi non sono intervenuti! Prima dei diritti dei genitori esiste il diritto dei figli! non esiste il meglio ma il…meno peggio!

  8. daniela boscaro says:

    io sono del parere, ke nessun figlio può essere privato della propria madre. un figlio nasce dal corpo di una madre, dalla carne e dal sangue di questa, e nessun’uomo può distruggere questo legame, kiunque faccia di ciò, prima di fare questo, dovrebbe kiedersi una sola cosa; Se avessero strappato lui o lei dalle braccia della propria madre, sarebbe stato felice???????
    se ki commette quest’azione criminale è disposta anke a ricevere nella propria vita la stessa cosa, allora proceda pure, ma se nn fosse cosi, allora, xkè fa di ciò ad altri????????

  9. admin says:

    Ciao, intanto puoi firmare la petizione.

    Secondo me questi abusi nascono già dall’istruzione universitaria degli assistenti sociali. Si dovrebbero trovare e isolare i testi dove si imparano questi tipi di comportamenti.
    Paolo

  10. monica says:

    Cosa si puo’ fare per far si che molte persone incompetenti (psichiatri e assistenti sociali) vengano rimossi, in modo che un bimbo non venga piu’ strappato alla sua famiglia a meno che non ci siano gravi motivi??????

    Cosa possiamo fare per aiutarvi?

    saluti, mp

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